La resilienza come fattore di adattamento nelle politiche territoriali ed ambientali

Seminario / Workshop, 5 febbraio 2015, Ambiente Italia, Milano

 

Il tema della resilienza, declinato nelle sue diverse configurazioni, viene ormai comunemente richiamato quale principio “ispiratore” di politiche di governo del territorio e delle risorse che sappiano coniugare sostenibilità e adattamento ai cambiamenti climatici. Abbiamo dunque ritenuto utile ed opportuno organizzare un primo momento di confronto e di scambio fra diverse esperienze, con l’obiettivo di condividere principi e approcci metodologici, ma anche possibili scenari di implementazione di piani, progetti e sistemi di gestione “resilienti”.

Al seminario, introdotto da Mario Zambrini, Amministratore unico di Ambiente Italia, hanno partecipato oltre venti esperti provenienti da diverse esperienze professionali ed accademiche e varie competenze e branche disciplinari. Sono intervenuti fra gli altri Daniela Oliva e Manuela Samek Lodovici dell’IRS – Istituto Ricerche Sociali, sulla resilienza nei sistemi sociali;  Marco Mari di Bureau Veritas che ha proposto una riflessione sul tema della valorizzazione e la gestione degli asset (materiali e immateriali); Francesco Musco dello IUAV, che ha affrontato il tema dal punto di vista urbanistico; Giulia Pesaro, Economista a aderente Resilience LAB; Massimo Mari, Psichiatra e Psicologo sociale, ASUR Marche; Maria Berrini (Amministratore Unico Agenzia Mobilità Ambiente Territorio del Comune di Milano); Sergio Malcevschi (Università di Pavia); Andrea Martinez (Sinloc – Sistema Iniziative Locali SpA);  Angela Colucci (REsilienceLAB); Maria Rosa Vittadini (IUAV); Elena Jachia (Fondazione CARIPLO); Eliot Laniado (Politecnico di Milano); Mita Lapi (Fondazione Lombardia per l’Ambiente); Giulio Conte (Ambiente Italia).

 

una sintesi degli interventi

I materiali distribuiti durante il seminario e  le presentazioni di alcuni degli intervenuti


PV Financing: Un nuovo progetto sui modelli di finanziamento degli impianti fotovoltaici

Ambiente Italia è il partner italiano del progetto “PV Financing”, finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma “Horizon 2020”, e iniziato a gennaio 2015.

Nell’era del post conto energia le soluzioni innovative per finanziare la realizzazione di impianti fotovoltaici sono diventate il fulcro per una ulteriore diffusione di questa tecnologia. Leasing, Sistemi Efficienti di Utenza e Power Purchase Agreement, azionariato diffuso e crowdfunding sono solo alcuni dei modelli che il progetto “PV Financing”, da qui a giugno 2017, svilupperà e applicherà in diversi paesi Europei, tra i quali l’Italia.

 

Per maggiori informazioni:

Riccardo Battisti, Project Manager

riccardo.battisti@ambienteitalia.it


Gruppo d’acquisto solare termico per i comuni dell’area leader “Medio Molise e Fortore”

Lo scorso 6 febbraio, nell’ambito del progetto di cooperazione “Territori che fanno la cosa giusta” promosso dal GAL Innova Plus (http://www.innovaplus.it/), presso la sede del Palazzo Ducale di Larino (Campobasso) si è tenuto il primo incontro del Gruppo di acquisto Solare termico “G.A.S.T. Molise”. Il GAST – che si avvale del supporto tecnico scientifico di Ambiente Italia  – intende promuovere l’utilizzo dell’energia solare riunendo tutti i cittadini interessati a posare collettori solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria o di calore per il riscaldamento sul tetto della propria abitazione. Il funzionamento ed i  vantaggi del neocostituito strumento associativo sono stati illustrati, per Ambiente Italia, da Stefano Notarnicola. Scarica la presentazione GAST Solare termico a cura di Ambiente Italia.

http://www.innovaplus.it/images/fileDownload/Presentazione%20GAST%20febbraio%202015.pdf


Il progetto “Waste-less in Chianti” selezionato tra i BEST LIFE 2014

Il progetto LIFE+ Waste-less in Chianti, coordinato dalla Provincia di Firenze e sviluppato con il supporto tecnico-scientifico di Ambiente Italia, in qualità di partner di progetto, è stato selezionato tra i 22 “best LIFE” che si sono conclusi e sono stati valutati nel 2014 e riceverà il riconoscimento nella cerimonia di premiazione che si svolgerà a Bruxelles il prossimo 4 Giugno, nell’ambito delle iniziative della “Green Week”.

Il progetto è riuscito a ridurre in modo significativo la produzione di rifiuti nell’area pilota del Chianti Fiorentino (comuni di Barberino Val d’Elsa, Greve in Chianti, San Casciano in Val di Pesa, Tavarnelle Val di Pesa), attraverso l’attuazione e il monitoraggio di un insieme di azioni integrate di prevenzione dei rifiuti e ottimizzazione dei sistemi di raccolta, unite a efficaci campagne di informazione e coinvolgimento degli attori locali. Per maggiori informazioni sul progetto, visitate il sito web: www.wasteless-in-chianti.it


Il 26 febbraio 2015 MCE – Mostra Convegno Expocomfort

Il 26 febbraio 2015 MCE – Mostra Convegno Expocomfort, che vede Ambiente Italia membro del Comitato Promotore, ha organizzato, nell’ambito del Roadshow, il convegno COMFORT TECHNOLOGY: Progettare e installare l’integrazione per l’efficienza.

 

Il programma è qui allegato.

È richiesta la preregistrazione online su www.mcexpocomfort.it


Un workshop su “Resilienza come fattore di adattamento nelle politiche territoriali ed ambientali”

Il tema della resilienza, declinato nelle sue diverse configurazioni, viene ormai comunemente richiamato quale principio “ispiratore” di politiche di governo del territorio e delle risorse che sappiano coniugare sostenibilità e adattamento ai cambiamenti climatici.

Il prossimo 5 febbraio, organizzato da Ambiente Italia nella sede centrale di Milano, si svolgerà un workshop su questo tema.

Abbiamo voluto proporre un primo momento di confronto e di scambio fra diverse esperienze e profili professionali e tecnico-scientifici, con l’obiettivo di condividere principi e approcci metodologici, ma anche possibili scenari di implementazione di piani, progetti e sistemi di gestione “resilienti”. Abbiamo quindi invitato a discutere e confrontarsi esponenti del mondo accademico, delle professioni, della consulenza ambientale, degli enti preposti al governo del territorio e alla gestione delle risorse.

Per motivi di carattere organizzativo e logistico l’iniziativa è riservata ad un numero limitato di partecipanti.

Per informazioni: lorenzo.bono@ambienteitalia.it


Water Footprint e Carbon Footprint per Consorzio ecoR’it con Ambiente Italia

Water Footprint e Carbon Footprint per Consorzio ecoR’it con Ambiente Italia

Il percorso di certificazione dell’attività di recupero dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE) del Consorzio ecoR’it si è arricchito di due nuovi primati: ha ottenuto, primo in Italia la certificazione ai sensi della norma ISO14046:2014 della propria Water Footprint ed è la prima azienda del settore per la Carbon Footprint (ISO/TS 14067:2013), entrambe certificate con ente esterno (Certiquality).

 

Lo studio dettagliato del ciclo di vita dei RAEE, condotto con l’assistenza di Ambiente Italia e dei suoi tecnici esperti in LCA, ha coinvolto i partner operativi di ecoR’it, localizzati su tutto il territorio italiano ed ha permesso di evidenziare le fasi della gestione dei RAEE che maggiormente impattano sull’ambiente in termini di emissioni di anidride carbonica, di scarsità idrica, di eutrofizzazione e di ecotossicità: proprio su tali fasi il Consorzio si concentrerà per sviluppare azioni atte a migliorare le proprie prestazioni ambientali.

 

Carbon Footprint (letteralmente “impronta di carbonio”) è un indicatore ambientale che esprime la quantità totale delle emissioni di gas ad effetto serra emesse direttamente o indirettamente, durante il ciclo di vita di un prodotto, di un’organizzazione o di un servizio.

 

Water Footprint (“impronta idrica”) quantifica invece, i potenziali impatti ambientali relativi all’acqua definendo il profilo idrico dell’attività svolta dal Consorzio, attraverso la valutazione di tre diverse categorie d’impatto: la carenza idrica, l’eutrofizzazione, l’ecotossicità per ambiente acquatico, indicatori che coprono gli impatti generati dalla raccolta, il trasporto e il trattamento dei rifiuti tecnologici gestiti da ecoR’it.

 

Dallo studio è emerso che mediamente oltre il 91% in peso dei RAEE domestici avviati a trattamento viene recuperata, con punta massima del 98% per gli R2; per i RAEE professionali, invece, viene recuperato circa il 90% in peso dei rifiuti avviati a trattamento, con punta massima del 96% per i CER 16 02 11. Per le pile portatili la percentuale di riciclo è di quasi il 71%, mentre per i toner, in base alle assunzioni fatte, si arriva all’80%.

Per informazioni: Andrea Moretto