Impronta ambientale di scuole e università

Qual è l’impronta ambientale di scuole e università? Qual è l’effetto delle loro attività sull’ambiente?

Ambiente Italia, partner del progetto EduFootprint, ha sviluppato uno strumento che consente di calcolare tale impronta ambientale, misurando il consumo di risorse delle attività e convertendolo nell’impatto ambientale dovuto alla fornitura di risorse, alla gestione dell’energia, alla mobilità, fino alla produzione dei rifiuti generati.

Lo scopo è supportare i gestori delle organizzazioni dove viene fornito il servizio di istruzione, formazione ed educazione nell’identificazione dei principali impatti ambientali delle attività quotidiane e incoraggiare i progressi verso pratiche più sostenibili legate ai consumi diretti ed indiretti di energia. Gli indicatori sono stati calcolati utilizzando l’approccio dell’intero ciclo di vita (Life Cycle Assessment) del servizio di educazione. La prima versione del sistema di valutazione è stata rilasciata a febbraio 2017 e tutti i partner di progetto sono stati addestrati su come usarlo. Il sistema è stato utilizzato per calcolare l’impronta ambientale in 4 Università, 19 Scuole Secondarie, 23 Scuole Primarie, 7 Asili per l’infanzia in 5 Paesi e 7 aree regionali. In questo periodo di progetto ogni istituto sta realizzando l’azione di testing per introdurre miglioramenti gestionali al fine di ridurre l’impronta ambientale.

 

Leggi la pagina web del calcolatore.

Scopri il progetto EduFootprint.

 

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Efficienza energetica nel settore terziario

Quali sono le opportunità di mercato per l’Energy Performance Contracting nei Paesi del sud Europa?

Un webinar, organizzato nell’ambito del nostro progetto Trust EPC South, risponderà a questa domanda presentando anche un servizio che fornisce una quantificazione delle possibili misure di efficienza energetica negli edifici del settore terziario.

Il webinar, gratuito ma con obbligo di registrazione, si svolgerà giovedì 1 febbraio dalle ore 11:00 alle ore 12:00 e la registrazione è disponibile qui.

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Meno rifiuti – Compostaggio domestico

Il Comune di Taurianova, in collaborazione con Ambiente Italia e nell’ambito del progetto Meno Rifiuti, ha attuato tra le prime azioni la promozione del compostaggio, attraverso la distribuzione gratuita di compostiere domestiche.

A seguito dell’attività di monitoraggio portata a termine, in questi giorni, dal gruppo degli Operatori per la corretta gestione dei rifiuti, coordinati dal IV Settore del Comune, è stato possibile verificarne l’utilizzo e i benefici registrati dagli utenti e dalle famiglie che ne hanno fatto richiesta.

Maggiori informazioni su questa azione e sul progetto ‘Meno rifiuti Taurianova’ sono disponibili qui.

 

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Turismo sostenibile nelle città del mediterraneo

Come promuovere un modello di turismo sostenibile nelle destinazioni del Mediterraneo?

Come integrare e coniugare riduzione dei consumi energetici, gestione dei rifiuti e risparmio di risorse idriche in situazione di ingenti flussi turistici?

Il progetto ‘Consume-less’, supportato nell’ambito del programma Interreg Med, ha sviluppato modelli e soluzioni per questo problema ed è ora online il nuovo sito web del progetto, dove consultare anche tutte le news e gli eventi del progetto stesso.

 

Visitate il sito web di Consume-Less.

Seguite Consume-Less sulla sua pagina Facebook.

Seguite Consume-Less sul suo account Twitter.

 

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Teleriscaldamento rinnovabile: presentazioni disponibili

Teleriscaldamento da solare termico, soprattutto in combinazione con la biomassa.

Questo il tema al centro del convegno organizzato da Ambiente Italia, in collaborazione con la Regione Veneto e con il patrocinio di AIRU (Associazione Italiana Riscaldamento Urbano), il 15 dicembre a Venezia, nell’ambito del progetto SDHp2m.

In questa pagina sono disponibili il programma e le presentazioni dell’evento.

 

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Teleriscaldamento solare: accolta la nostra osservazione sulla SEN

Il documento di consultazione della Strategia Energetica Nazionale, a pagina, sottolineava la scarsa capacità di innovazione tecnologica e, al punto successivo, il margine di sviluppo ancora possibile per il teleriscaldamento, soprattutto alimentato da fonti rinnovabili.
La SEN, tuttavia, non includeva l’opzione tecnologica del solare termico per teleriscaldamento che, invece, risulta già oggi una delle vie più utilizzate, proprio per affrontare i due punti segnalati dalla SEN, in paesi virtuosi come Austria, Germania, Francia e Danimarca. Si segnala, inoltre, che nemmeno il documento del GSE sul potenziale del teleriscaldamento ha contemplato tale soluzione senza, peraltro, addurne i motivi.
Il teleriscaldamento solare può invece costituire un rilevante contributo da rinnovabili all’incremento del teleriscaldamento e, contemporaneamente, dimostra l’elevato grado di innovazione già oggi disponibile per questa tecnologia.

L’osservazione inviata da Ambiente Italia su questo tema (ecco il documento Consultazione_SEN_AmbienteItalia inviato al Ministero dello Sviluppo Economico) è stata poi accolta nella versione finale del documento.

 

 


Energy Performance Contracting: guida all’utilizzo

I contratti di prestazione energetica (Energy Performance Contracting) nascondono spesso insidie ed elementi complessi: è ora disponibile una guida pratica per gli utenti che analizza, con un approccio estremamente pratico, tutte le fasi e gli attori coinvolti nel processo.

La guida è scaricabile qui dal sito del progetto Trust EPC South.

 

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Teleriscaldamento solare: le ultime news

Una conferenza internazionale in Austria ad aprile 2018, un articolo di Ambiente Italia sulla situazione nel nostro Paese, incentivi al teleriscaldamento in Germania.

Queste e tante altre notizie sul teleriscaldamento solare nell’ultimo numero della newsletter del nostro progetto ‘SDHp2m…From Policy to Market’, consultabile e scaricabile qui.

 

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Rigenerazione ambientale per gli scali ferroviari di Milano

Rotaie verdi, connessioni ecologiche e barriere antirumore: queste le soluzioni scelte dal nuovo progetto europeo ‘CLEVER Cities’, finanziato nell’ambito del programma Horizon 2020, che le implementerà nella città di Milano grazie a un contributo di oltre 2,5 milioni di Euro.

 

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Più nel dettaglio, gl interventi si concentreranno sulla linea ferroviaria tra San Cristoforo e Porta Romana. Milano, però, non è l’unica città inclusa nel progetto ma interventi simili saranno realizzati anche ad Amburgo, Milano e Londra e, inoltre, in alcune città definite ‘follower’ come Madrid, Belgrado, Malmo, Larissa (Grecia) e Sfantu Gheorghe (Romania). 

 

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A parte il Comune di Milano, i partner italiani sono Ambiente Italia, RFI, Fondazione Politecnico, WWF Ricerche e Progetti, Cooperativa Eliante e AMAT.

“Ambiente Italia – dichiarano Maria Berrini e Lorenzo Bono – contribuirà allo sviluppo di soluzioni per la diffusione dei tetti verdi. A Milano abbiamo oltre 10 milioni di metri quadrati di “tetti grigi” (un terzo dei tetti di Milano) potenzialmente adatti a diventare spazi verdi capaci di assorbire le piogge eccessive, ridurre dispersioni di calore, raffrescarci in estate, ma anche luoghi per condividere un orto, per una festa di bambini, per un aperitivo Green. Con le altre città scambieremo esperienze e successi, innovazioni e modelli”.

 

Altre informazioni sul progetto sono disponibili qui.

 

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