Ambiente Italia in audizione al Senato per l’autoconsumo da fotovoltaico

Il 16 ottobre 2018, nell’ambito dell’esame dell’affare assegnato n. 59 sul sostegno alle attività produttive mediante l’impiego di sistemi di generazione, accumulo e autoconsumo di energia elettrica, Riccardo Battisti di Ambiente Italia ha svolto un’audizione presso la 10° Commissione del Senato della Repubblica.

Nel corso dell’audizione, Battisti ha illustrato le principali conclusioni del primo studio del progetto europeo PV-Prosumers4Grid riportando gli esempi più interessanti e innovativi sull’autoconsumo da fotovoltaico in Europa.

 

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Ambiente Italia: We know green!

2018_New_Logo_AI_2Nel corso del Workshop organizzato venerdì 12 ottobre negli uffici di Milano,  Ambiente Italia ha definitivamente avviato una nuova fase della sua ormai lunga storia, con un programma vedrà impegnati tutti i nostri dipendenti e collaboratori e la nuova governance aziendale, nel rilancio della nostra presenza sul mercato della consulenza ambientale in ambito nazionale, e nell’allargamento dell’area di attività ai mercati internazionali, insieme al nuovo partner Avietta.

Abbiamo voluto sottolineare l’avvio di questa nuova fase con un rebranding del nostro marchio e con il nuovo payoff «we know green». 

 

2018_10_12_AI_00004Foto di gruppo nel giardino di Via Poerio con Ambiente Italia e Avietta

 

Questa la sintesi dell’amministratore delegato Mario Zambrini: «L’iniziativa del 12 ottobre ha dato modo a tutto il nostro team di esperti di cominciare a lavorare insieme al nuovo Consiglio di Amministrazione, con il presidente Fabrizio Candoni, CEO di Avietta,  e con Maria Berrini, che dopo una lunga esperienza come amministratore unico dell’Agenzia milanese Mobilità Ambiente e Territorio, ha dato la sua disponibilità a contribuire al rilancio di Ambiente Italia. Sono felice di poter condividere le responsabilità in questa nuova fase di attività con due amici e colleghi con i quali – ne sono certo – lavoreremo bene e con ottimi risultati. Sono anche felice e orgoglioso di vedere come Ambiente Italia continui ad essere una realtà solida, sana, che può contare su un team affiatato e competente. E che ha tutte le basi per poter crescere ed essere sempre più incisiva sul mercato della consulenza ambientale in Italia e all’estero. Siamo stati fra i primi a praticare i temi della sostenibilità, e lo abbiamo sempre fatto con competenza e serietà. We know green!»

 

2018_10_12_AI_00034Il consiglio di amministrazione di Ambiente Italia: Mario Zambrini, Fabrizio Candoni, Maria Berrini

 

 

 

 


Lo special report IPCC: una infografica da Ambiente Italia

 

Global Warming of 1.5°C, an IPCC special report on the impacts of global warming of 1.5°C above pre-industrial levels and related global greenhouse gas emission pathways, in the context of strengthening the global response to the threat of climate change, sustainable development, and efforts to eradicate poverty” (IPCC, 2018)

 

Clicca qui per scaricare l’infografica Lo special report IPCC in pillole (qualche numero da tenere a mente).

 

Lo Special Report pubblicato lo scorso 8 ottobre dall’International Panel on Climate Change (IPCC) costituisce una sorta “ultimo appello” per i governi mondiali. Questo rapporto, al quale hanno partecipato 91 esperti internazionali di 40 paesi, costituisce un importante esempio di cooperazione internazionale e una base consolidata delle relazioni causa-effetto dell’aumentare della temperatura globale.

La soglia di 1,5°C di incremento della temperatura media mondiale – comportando comunque costi rilevanti in termini sia economici che ambientali nonché impegnative misure di adattamento – viene indicata come il limite massimo, oltre il quale gli effetti derivanti dall’incremento di temperatura potrebbero assumere dimensioni e conseguenze non controllabili. Commissionato dalla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCC, United Nations Framework Convention on Climate Change) nell’ambito della 21a Conferenza delle Parti di Parigi (Dicembre 2015), dove vennero sottoscritti, da 195 paesi, gli accordi che si ponevano l’obiettivo di limitare il riscaldamento globale “ben al di sotto” dei 2°C, il Rapporto Speciale ora pubblicato traduce quella definizione in un target ben quantificato (1,5°C, appunto) ed evidenzia i pesanti costi aggiuntivi che deriverebbero dallo scostamento di solo mezzo grado in più rispetto a quel target. Purtroppo, nel tempo trascorso dalla solenne sottoscrizione dell’accordo di Parigi i governi mondiali non hanno dato segno di voler prendere sul serio quell’obiettivo, e l’IPCC prova ancora una volta a richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica mondiale sulla urgenza di decise e impegnative politiche di riduzione delle emissioni e di adattamento al cambiamento climatico.

 

Per Ambiente Italia, che da sempre segue con attenzione i temi della mitigazione e dell’adattamento al cambiamento climatico, avendo contribuito con diversi progetti europei e con moltissime esperienze di pianificazione locale a sensibilizzare cittadini e decisori, la pubblicazione del rapporto rappresenta un ulteriore stimolo a impegnarsi nella ricerca e nella proposta di soluzioni a questo problema. Anche per questo, abbiamo ritenuto di fare cosa utile elaborando una infografica che riassume, in termini sintetici, i principali “numeri” dello Special Report.

 

 


Webinar ‘Teleriscaldamento solare a Varese: dettagli tecnici e percorso autorizzativo’

Webinar ‘Teleriscaldamento solare a Varese: dettagli tecnici e percorso autorizzativo’

Martedì 20 novembre, ore 15:00-16:30

 

Registrazione gratuita e posti limitati

Si prega di registrarsi inviando una email a riccardo.battisti@ambienteitalia.it

 

 

Programma

Introduzione

Ing. Riccardo Battisti, Ambiente Italia Srl, Progetto SDHp2m

 

L’impianto solare termico per la rete di teleriscaldamento di Varese

Ing. Fabio Fidanza, Responsabile delle reti e impianti di utenza di Varese Risorse Spa – Gruppo ACSM AGAM, Amministratore Delegato di Como Calor Spa

 

 

Contenuti del webinar

La rete di teleriscaldamento di Varese si estende per circa 16 km distribuendo acqua calda con una temperatura di mandata di 90 °C e una temperatura di ritorno di 60 °C. Le utenze intercettate sono 150, molte delle quali, oltre al riscaldamento degli ambienti, generano anche acqua calda sanitaria con il calore distribuito dalla rete.

L’impianto solare al servizio della rete presenta una superficie captante di 990 m2, composta da 73 collettori solari di 13,57 m2 ciascuno, disposti in 8 file collegate in parallelo. Sette file sono disposte a terra mentre la restante stringa è ubicata sul tetto di un magazzino. I collettori sono installati con una inclinazione di 35° sul piano orizzontale.

L’impianto destina il suo output innanzitutto al riscaldamento dell’acqua di reintegro della rete. La rete, infatti, necessita di un reintegro con acqua trattata con temperatura media di 10 °C e un fabbisogno di calore pari a circa 15 MWh/mese. Lo stoccaggio dell’acqua di reintegro avviene in un serbatoio coibentato con un volume di 75 m3. Così facendo, si riesce ad abbassare la temperatura media di funzionamento del solare e, di conseguenza, a operare con rendimenti più elevati. Su base annuale, ciò consente un incremento della producibilità del 10% circa. Se non c’è domanda di calore sul reintegro, invece, il solare può riscaldare uno dei due serbatoi di accumulo dell’acqua calda, ciascuno con un volume di 215 m3.

Nel primo anno di funzionamento il sistema solare termico ha prodotto più di 485 MWh di calore, un valore del 13% superiore alle attese.

Il costo di investimento complessivo necessario per la realizzazione dell’impianto è stato di 400.000 € e la valutazione dei flussi finanziari è stata eseguita ipotizzando una vita utile di 20 anni e un tasso di attualizzazione pari al 6%.

Nei ricavi, oltre al risparmio energetico, è stato anche considerato l’incentivo in conto termico, commisurato ai metri quadrati installati. Poiché si tratta di un impianto di grande taglia, l’incentivo annuale da corrispondere vale 54.450 € e il periodo di beneficio dura 5 anni. L’incentivo totale, quindi, sarà pari a più di 270.000 €. Dai calcoli finanziari, risulta un VAN (Valore Attuale Netto) di circa 50.000 €, un TIR (Tasso Interno di Rendimento) di poco inferiore all’8,5% e un tempo di ritorno di circa 9 anni.

 

La presentazione dell’ing. Fidanza si concentrerà sui seguenti aspetti: lo sviluppo del progetto, l’iter autorizzativo e burocratico, i risvolti pratici nella gestione e manutenzione e, infine, il grado di soddisfazione della utility.

 

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Quali strategie per l’adattamento? Un workshop a Lecce

Quali sono le migliori strategie che le città possono mettere in piedi per conseguire l’adattamento ai cambiamenti climatici?

Se ne è parlato in un workshop tenutosi a Lecce il 3 ottobre 2018 e organizzato nell’ambito del progetto LIFE Master ADAPT, del quale Ambiente Italia è partner.

 

Puoi vedere qui un video riassuntivo della giornata, alla quale hanno partecipato, per Ambiente Italia, Giulio Conte, Teresa Santos e Mario Zambrini.

 

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Fitodepurazione in Russia

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Il Presidente del consiglio di amministrazione di Ambiente Italia, Fabrizio Candoni, è intervenuto nella sessione plenaria del secondo forum internazionale ecologico sulle acque di Irkutsk; la nostra è stata l’unica impresa di consulenza ambientale italiana ad essere invitata a questa importante rassegna tecnico-scientifica.

MU7A8256_новый размерNel suo intervento, Candoni si è in particolare focalizzato sull’impiego delle cosiddette Nature Based Solution, illustrando sinteticamente i principali profili inerenti la fitodepurazione delle acque di scarico, e le relative soluzioni tecniche adottabili, anche e soprattutto nello specifico contesto del lago Bajkal e dei suoi territori rivieraschi. Come noto, l’impiego di NBS nella gestione delle acque sta diffondendosi rapidamente in tutto il mondo, funzionalmente a diversi ed articolati obiettivi, dalla prevenzione delle inondazioni alla gestione delle acque piovane, fino al controllo e alla riduzione dell’inquinamento idrico. Candoni ha illustrato alcune delle esperienze in materia di riduzione dell’inquinamento delle acque mediante la realizzazione di zone umide, realizzate dagli esperti di Ambiente Italia negli ultimi anni. L’intervento ha suscitato l’interesse di diversi fra i partecipanti al forum, e nei prossimi mesi Ambiente Italia presenterà direttamente alcune proposte per la realizzazione di progetti pilota, con l’obiettivo di diffondere gli approcci maggiormente innovativi e green alla depurazione delle acque nella regione siberiana e nel distretto di Mosca.

 

 


Riduzione dei rifiuti turistici: i primi dati da Urban Waste

Nella penultima settimana di settembre, Siracusa ha ospitato il mutual learning event del progetto Urban Waste (del quale è partner anche Ambiente Italia), dove le città pilota si sono confrontano sui primi dati di monitoraggio delle misure di riduzione dei rifiuti prodotti dai turisti, messe in atto durante la stagione estiva.

 

Clicca qui per maggiori informazioni sull’evento.

 

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‘Prosumer’ di energia solare

Il progetto di ricerca „PV-Prosumers4Grid“, finanziato dall’Unione Europea nel programma Horizon 2020, presenta una prima valutazione dell’uso individuale e collettivo dell’energia solare generata localmente. La ricerca distingue tra tre concetti di prosumer – l’autoconsumo individuale, l’uso collettivo di un sistema fotovoltaico all’interno di un edificio e l’energia solare a livello di quartiere – ed esamina le rispettive condizioni del quadro normativo. Secondo lo studio, l’autoconsumo individuale, vale a dire il caso in cui il gestore del sistema (produttore) e il consumatore di elettricità siano lo stesso soggetto, è legalmente possibile in tutti i paesi esaminati. Cinque degli otto paesi, inoltre, consentono l’uso condiviso di un impianto fotovoltaico all’interno dello stesso edificio, mentre ciò è espressamente vietato in Belgio, Italia e Spagna. L’energia solare a livello di quartiere, facendo uso della rete elettrica pubblica, è finora legalmente ammissibile ed economicamente fattibile in due dei paesi esaminati, cioè Francia e Paesi Bassi.

 

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Ambiente Italia al Baikal Ecological Forum

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Il Presidente del Consiglio di Amminsitrazione di Ambiente Italia srl, Fabrizio Fioravante Candoni, interverrà come relatore nella sessione tematica su “Tecnologie innovative di depurazione delle acque e gestione dei rifiuti” del secondo Baikal  International Ecological Water Forum a Irkutsk, il 21 settembre 2018. Nel suo contributo Candoni proporrà alcune considerazioni sulle politiche ambientali europee e internazionali e presenterà, a partire dall’esperienza e dalle competenze maturate da Ambiente Italia su queste tematiche, proposte operative e best practices innovative in materia di tutela e risanamento.