Lo special report IPCC: una infografica da Ambiente Italia

 

Global Warming of 1.5°C, an IPCC special report on the impacts of global warming of 1.5°C above pre-industrial levels and related global greenhouse gas emission pathways, in the context of strengthening the global response to the threat of climate change, sustainable development, and efforts to eradicate poverty” (IPCC, 2018)

 

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Lo Special Report pubblicato lo scorso 8 ottobre dall’International Panel on Climate Change (IPCC) costituisce una sorta “ultimo appello” per i governi mondiali. Questo rapporto, al quale hanno partecipato 91 esperti internazionali di 40 paesi, costituisce un importante esempio di cooperazione internazionale e una base consolidata delle relazioni causa-effetto dell’aumentare della temperatura globale.

La soglia di 1,5°C di incremento della temperatura media mondiale – comportando comunque costi rilevanti in termini sia economici che ambientali nonché impegnative misure di adattamento – viene indicata come il limite massimo, oltre il quale gli effetti derivanti dall’incremento di temperatura potrebbero assumere dimensioni e conseguenze non controllabili. Commissionato dalla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCC, United Nations Framework Convention on Climate Change) nell’ambito della 21a Conferenza delle Parti di Parigi (Dicembre 2015), dove vennero sottoscritti, da 195 paesi, gli accordi che si ponevano l’obiettivo di limitare il riscaldamento globale “ben al di sotto” dei 2°C, il Rapporto Speciale ora pubblicato traduce quella definizione in un target ben quantificato (1,5°C, appunto) ed evidenzia i pesanti costi aggiuntivi che deriverebbero dallo scostamento di solo mezzo grado in più rispetto a quel target. Purtroppo, nel tempo trascorso dalla solenne sottoscrizione dell’accordo di Parigi i governi mondiali non hanno dato segno di voler prendere sul serio quell’obiettivo, e l’IPCC prova ancora una volta a richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica mondiale sulla urgenza di decise e impegnative politiche di riduzione delle emissioni e di adattamento al cambiamento climatico.

 

Per Ambiente Italia, che da sempre segue con attenzione i temi della mitigazione e dell’adattamento al cambiamento climatico, avendo contribuito con diversi progetti europei e con moltissime esperienze di pianificazione locale a sensibilizzare cittadini e decisori, la pubblicazione del rapporto rappresenta un ulteriore stimolo a impegnarsi nella ricerca e nella proposta di soluzioni a questo problema. Anche per questo, abbiamo ritenuto di fare cosa utile elaborando una infografica che riassume, in termini sintetici, i principali “numeri” dello Special Report.