Water Footprint e Carbon Footprint per Consorzio ecoR’it con Ambiente Italia

Water Footprint e Carbon Footprint per Consorzio ecoR’it con Ambiente Italia

Il percorso di certificazione dell’attività di recupero dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE) del Consorzio ecoR’it si è arricchito di due nuovi primati: ha ottenuto, primo in Italia la certificazione ai sensi della norma ISO14046:2014 della propria Water Footprint ed è la prima azienda del settore per la Carbon Footprint (ISO/TS 14067:2013), entrambe certificate con ente esterno (Certiquality).

 

Lo studio dettagliato del ciclo di vita dei RAEE, condotto con l’assistenza di Ambiente Italia e dei suoi tecnici esperti in LCA, ha coinvolto i partner operativi di ecoR’it, localizzati su tutto il territorio italiano ed ha permesso di evidenziare le fasi della gestione dei RAEE che maggiormente impattano sull’ambiente in termini di emissioni di anidride carbonica, di scarsità idrica, di eutrofizzazione e di ecotossicità: proprio su tali fasi il Consorzio si concentrerà per sviluppare azioni atte a migliorare le proprie prestazioni ambientali.

 

Carbon Footprint (letteralmente “impronta di carbonio”) è un indicatore ambientale che esprime la quantità totale delle emissioni di gas ad effetto serra emesse direttamente o indirettamente, durante il ciclo di vita di un prodotto, di un’organizzazione o di un servizio.

 

Water Footprint (“impronta idrica”) quantifica invece, i potenziali impatti ambientali relativi all’acqua definendo il profilo idrico dell’attività svolta dal Consorzio, attraverso la valutazione di tre diverse categorie d’impatto: la carenza idrica, l’eutrofizzazione, l’ecotossicità per ambiente acquatico, indicatori che coprono gli impatti generati dalla raccolta, il trasporto e il trattamento dei rifiuti tecnologici gestiti da ecoR’it.

 

Dallo studio è emerso che mediamente oltre il 91% in peso dei RAEE domestici avviati a trattamento viene recuperata, con punta massima del 98% per gli R2; per i RAEE professionali, invece, viene recuperato circa il 90% in peso dei rifiuti avviati a trattamento, con punta massima del 96% per i CER 16 02 11. Per le pile portatili la percentuale di riciclo è di quasi il 71%, mentre per i toner, in base alle assunzioni fatte, si arriva all’80%.

Per informazioni: Andrea Moretto