Abstract:

Il progetto fa parte di un piano di sviluppo e miglioramento del centro di Castelluccio di Norcia messo in atto dalla Regione Umbria.  Dopo il completamento del sistema fognario del paese, è stato progettato un impianto di fitodepurazione in sostituzione di un vecchio impianto di fanghi attivi ormai obsoleto.

La scelta di un sistema di fitodepurazione è stata dettata non solo dalla necessità di inserire l’impianto di trattamento in un contesto di grande valore paesaggistico come il Pian Grande di Castelluccio (uno dei pochi altipiani d’Italia, situato nel Parco Naturale dei Monti Sibillini), ma soprattutto dalla fluttuazione frequente del numero di abitanti, che va da poche decine in inverno, a 1000 persone durante il periodo estivo e i fine settimana.

Numeri:

2014 m2

AREA DELL’IMPIANTO

1000 P.E

Persone Equivalenti

2012

ANNO

Contesto:

L’impianto è stato commissionato dalla Regione Umbria.

E’ stato adottato un sistema misto RBF + VF + FWS

 

Il progetto:

L’impianto utilizza un sistema di fitodepurazione “alla francese”, tecnica ancora poco utilizzata in Italia, nel quale il trattamento primario non prevede la fase di sedimentazione. È composto da una griglia e una vasca di equalizzazione: nel primo stadio del sistema “alla francese” (o French Reed Bed, RBF) i detriti solidi si accumulano sulla superficie: vengono poi rimossi ogni 15-20 anni e usati in agricoltura come fertilizzante organico.

La seconda fase è composta da due bacini di flusso verticali interrati (VF), confluenti in due sistemi di flusso superficiale, che ricreano zone umide naturali con piante acquatiche tipiche dell’altopiano. Questo sistema permette il processo di evapotraspirazione, con conseguenti vantaggi ecosistemici per l’ambiente circostante. L’effluente viene infine riutilizzato per ricaricare le acque sotterranee, da un’area di infiltrazione collegata a una trincea di subirrigazione.