‘Made Green in Italy’: finalmente una procedura, un metodo, uno strumento e un ‘logo’

Con la pubblicazione del decreto 21 marzo 2018 n. 56 l’Italia ha finalmente adottato l’impronta ambientale di prodotto (Product environmental footprint) quale strumento di valutazione dell’impatto ambientale lungo l’intero ciclo di vita del prodotto, e ha istituito una procedura mediante la quale il Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare – il gestore dello schema – potrà attribuire il logo “Made Green in Italy” ai prodotti che, oltre ad essere Made in Italy (originario dell’Italia come da regolamento UE 952/2013 e relative disposizioni applicative), dimostrino, mediante una valutazione dell’impronta ambientale opportunamente certificata, di avere prestazioni ambientali pari o superiori al benchmark di riferimento (questa è una novità molto interessante, che distingue lo schema italiano da altri schemi di certificazione ambientale di prodotto).
Per Ambiente Italia il recepimento del “Made Green in Italy” è un passaggio importante, che corona un percorso di elaborazione iniziato diversi anni fa, percorso del quale siamo stati fra i protagonisti, contribuendo – nell’ambito di diversi progetti europei e nazionali – a testare gli approcci metodologici, a sperimentare e tarare gli strumenti, a valutare i possibili scenari di implementazione di un sistema di valutazione bastato sugli indicatori Product Environmental Footprint.
Alcuni decenni fa fummo fra i primi a introdurre in Italia l’analisi di ciclo di vita (Life Cycle Assessment) come approccio sistemico alla valutazione ambientale dei prodotti, e da sempre siamo convinti dell’opportunità di uno schema europeo per la valutazione dell’impronta ambientale. Abbiamo partecipato attivamente al confronto e al dibattito che hanno accompagnato la formulazione dello schema “Made Green in Italy” e siamo particolarmente soddisfatti nel vedere riconosciute, nella versione pubblicata in Gazzetta Ufficiale, alcune delle tesi da noi sostenute durante quel percorso.
Ora, dunque, inizia la fase di applicazione “sul campo” di questo strumento. C’è ancora molto da fare, a cominciare dalle “Regole di categorie di prodotto” e dai relativi benchmark. Ma per i produttori che intendono qualificare i loro prodotti secondo lo schema nazionale, la strada è aperta, e noi, come sempre, ci siamo e siamo pronti.

Per chi fosse interessato ad approfondire i contenuti del nuovo decreto e le opportunità che apre al mondo dell’impresa italiana, abbiamo organizzato un webinar gratuito, nel quale illustreremo lo sviluppo della procedura di valutazione e registrazione dell’impronta ambientale, le sue modalità di attivazione, e alcuni casi esemplificativi di calcolo dell’impronta ambientale. Il webinar si terrà mercoledì 27 giugno alle ore 17:00 e durerà orientativamente 60 minuti. I posti sono limitati, e la prenotazione tramite mail è obbligatoria; nel caso le richieste superassero la disponibilità di posti si renderanno disponibili i contributi su web e/o valuteremo la programmazione di una replica.

 

Prenota la tua partecipazione al webinar Ambiente Italia “Made Green in Italy” inviando una mail a segreteria@ambienteitalia.it

 

Scarica il programma del webinar

Leggi il decreto Made Green in Italy

Leggi la raccomandazione della Commissione Europea sulla Product Environmental Footprint

 

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