Quale impronta ambientale per l’olio d’oliva?

Gli esperti di Ambiente Italia hanno coordinato, in qualità di moderatori, i lavori per la redazione della nuova versione delle PCR (Product Categories Rules) per la determinazione dell’Impronta Ambientale di Prodotto (Product Environmental Footprint – PEF) relativa all’Olio d’Oliva. Conclusa da poco la fase di consultazione, il testo della nuova PCR sarà pubblicato in via definitiva entro il mese di giugno.

Per Ambiente Italia, questa è solo l’ultima di una serie di attività e di progetti svolti nel settore della etichettatura ambientale dei prodotti oleari. In quanto consulenti di uno dei principali produttori italiani – Monini SpA – negli ultimi anni abbiamo infatti accompagnato l’azienda in un articolato percorso di sostenibilità, che ha visto un primo traguardo nella certificazione della Dichiarazione Ambientale di Prodotto (Environmental Product Declaration – EPD®) relativa a ben cinque tipologie di Olio Extravergine d’Oliva Monini: Gran Fruttato, Classico, Delicato, Bios e DOP Umbria.

Oltre che nel mantenimento delle certificazioni EPD, Ambiente Italia è stata in seguito impegnata nel supporto tecnico a Monini durante la partecipazione alla sperimentazione – promossa dalla Commissione Europea – della PEF relativa ai prodotti del settore alimentare, completando l’analisi del ciclo di vita e determinando l’impronta ambientale dell’Olio EVO Bios

Le Dichiarazioni Ambientali dei prodotto Monini sono scaricabili qui.