Nuove regole anti-greenwashing: come prepararsi agli obblighi introdotti dal D.Lgs. 30/2026
Con l’entrata in vigore del D.Lgs. 20 febbraio 2026 n. 30, che recepisce la Direttiva UE 2024/825, il quadro normativo relativo alle dichiarazioni ambientali e di sostenibilità diffuse dalle imprese cambia in modo significativo.
Le aziende sono chiamate a garantire che ogni comunicazione ambientale sia chiara, verificabile, supportata da evidenze oggettive e coerente con le indicazioni della Commissione Europea. Il tema riguarda tutte le comunicazioni legate alla sostenibilità d’impresa e di prodotto e coinvolge trasversalmente diverse funzioni aziendali, dal marketing all’area ESG, fino agli uffici legali e commerciali. Una gestione non adeguata delle dichiarazioni ambientali può infatti comportare rischi normativi, danni reputazionali e perdita di fiducia da parte del mercato e degli stakeholder.
Da sempre Ambiente Italia supporta le imprese nella corretta comunicazione sulla sostenibilità di impresa e di prodotto, accompagnando le organizzazioni nella costruzione di messaggi ambientali fondati su elementi scientifici, tracciabili, chiari e verificati. Nel tempo, all’utilizzo della parola “sostenibilità” abbiamo associato valori, simboli e immagini basati sulla scienza, contribuendo a rafforzare la credibilità e la trasparenza delle informazioni ambientali diffuse dalle aziende.
A partire da queste esperienze maturate sul campo, abbiamo sviluppato un servizio di consulenza dedicato per accompagnare le imprese in un percorso completo di adeguamento ai nuovi requisiti normativi e di prevenzione dei rischi di greenwashing. Il supporto prevede innanzitutto un assessment iniziale finalizzato ad analizzare nel dettaglio la comunicazione aziendale, i processi e le policy esistenti, così da individuare eventuali rischi di greenwashing e gap normativi. Per le aziende che dispongono di sistemi di gestione aziendale, il percorso può includere anche l’integrazione di policy, analisi dei rischi, procedure operative e di controllo, checklist, registri e sistemi autorizzativi, con l’obiettivo di rafforzare la governance delle dichiarazioni ambientali e la tracciabilità delle informazioni comunicate.
Sono inoltre previsti percorsi di formazione mirata, anche finanziata, rivolti ai team marketing, legale, ESG e commerciale, con casi concreti e linee guida operative utili per gestire correttamente la comunicazione ambientale e di sostenibilità. L’obiettivo è supportare le aziende nella costruzione di una comunicazione ambientale conforme, credibile e trasparente, riducendo al contempo il rischio legale e reputazionale.
È possibile richiedere una prima analisi preliminare gratuita, finalizzata a valutare il livello di rischio dell’organizzazione e a definire un eventuale percorso di supporto dedicato.